lunedì 12 maggio 2008

Attcco al sito web italiano Bakeca.it

Avevo studiato un testo all'università un testo molto bello, di Pekka Himanen, “L'etica hacker”, che sostanzialmente spiegava nelle primissime pagine come hacker non sia sinonimo di pirata informatico e nemmeno di esperto in sicurezza informatica. L'hacker, quello vero, è una persona curiosa, appassionata che cerca in ogni campo del sapere (e quindi anche nell'informatica) di andare oltre il sapere stesso utilizzando le sue capacità. E così che internet si è sviluppato e molte risorse sono disponibili, è così che continuerà a svilupparsi.

Mi ha molto colpito sapere che un gruppo di “pirati informatici” (non di hacker) nelle notte tra mercoledì e giovedì ha creato dei danni enormi al sito di annunci gratuito www.bakeca.it: si dice che un attacco delgenere fatto ai server (che tecnicamente si chiama Ddos) di un sito debba essere pianificato e programmato con cura. Spesso attacchi di questo tipo vengono fatti ai portali web delle grandi multinazionali, trattandosi in questo caso di un sito di annunci gratuiti molto frequentato, si sospetta che questi criminali informatici abbiano ricevuto un preciso “mandato”, oltre, naturalmente, ad un cospicuo rimborso economico per il “disturbo”. Penso questo: che l'intelligenza e l'abilità informatica vadano sfruttate per far crescere la rete di internet, come molti già fanno, e non per danneggiare i server in cambio di qualche €. Chi fa questo tipo di attacco informatico, commette, con le dovute proporzioni, atti di terrorismo informatico. Danneggia qualcuno dietro un compenso, qualcuno che magari neppure conosce personalmente; mette a disposizione di veri e propri “criminali” le capacità informatiche, ostacolando lo sviluppo della rete. I pirati informatici si credono liberi,ma in realtà sono schiavi dei soldi. Gli hacker, quelli veri, invece, sondano i terreni inesplorati e sconfinati del web, alla ricerca di nuovi orizzonti da condividere.

Ben altra cosa.

Nel caso dell'attacco a Bakeca.it, è evidente che si tratti di pirati informatici, criminali che nulla hanno a che vedere con l'etica degli hacker.

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