mercoledì 14 maggio 2008

AGLI UTENTI, DOPO L'ATTACCO

Il presidente di Bakeca ha diffuso una lettera agli utenti di Bakeca, ma che è utile per tutti gli utenti della rete!



"Cari Utenti di Bakeca,

Sono ormai quasi tre anni che lavoriamo, a testa bassa, per offrirvi al meglio il nostro servizio.

Durante la notte tra mercoledì e giovedì abbiamo però subito un violento attacco DDoS. Centinaia di migliaia di computers, asserviti da spregiudicati criminali informatici, hanno lanciato un attacco ai server di bakeca e travolto ogni nostra barriera difensiva.

Il grafico seguente, dove il livello di traffico in entrata è indicato con una riga blu, è sicuramente esplicativo della violenza dell’attacco sferrato.


I nostri tecnici, supportati da Alessio Pennasilico esperto di sicurezza informatica, che qui ringrazio a nome di tutti, hanno lavorato assiduamente nel week end per mitigare gli effetti devastanti dell’attacco e nella notte di domenica sono riusciti ad installare un complesso sistema di filtraggio del traffico e da stamattina eroghiamo normalmente il servizio.

Purtroppo in questi casi non è possibile garantire che il nostro sistema di difesa regga agli attacchi successivi e quindi l’allarme sistemistico è ancora elevato e il livello di servizio potrebbe essere ancora compromesso nei prossimi giorni.

Confrontandosi con amici esperti del settore della criminalità e pirateria informatica siamo arrivati ad una conclusione della quale siamo convinti: l’attacco è stato sferrato da pirati informatici che hanno ricevuto uno specifico mandato (e sono stati profumatamente pagati) da qualcuno con la precisa intenzione di danneggiarci.

Spontaneamente infatti i pirati informatici non attaccano dei siti come Bakeca, privi di pubblicità e gratuiti per tutti gli utenti. I pirati attaccano, per divertimento o per “etica pirata”, grandi siti commerciali di proprietà di grandi multinazionali che in qualche modo approfittano della loro posizione dominante per vessare i propri utenti con continue richieste di denaro per l’utilizzo del sito e dei suoi servizi.

C’è quindi un “mandante” dietro a questo attacco: una o più persone che hanno commissionato l’attacco a degli esperti informatici privi di scrupoli con il preciso obbiettivo di creare un danno a Bakeca e ai suoi utenti.

Lo staff di Bakeca, compatto, ha lavorato senza tregua per costruire delle difese robuste. Ha coinvolto i migliori esperti di sicurezza informatica, ha avuto il pieno supporto del suo Provider Internet, le migliori consulenze internazionali e uscirà da questo attacco più forte di prima. E ancora più determinata a diventare il riferimento per tutti i giovani, gli studenti, i lavoratori, le casalinghe, i professionisti, le aziende e per tutti quelli che vorranno continuare ad usare il nostro servizio che resterà sempre gratuito per tutti e sempre più bello, sempre più facile e sempre più libero.

Bakeca è come un fiume in piena. Bakeca è la forza inarrestabile di milioni di italiani che leggono e mettono gli annunci, che si incontrano, che comprano e vendono, che affittano le case, che trovano lavoro.

Mandanti di questo attacco: siete voi i perdenti. Noi siamo giovani, forti e vigorosi. Il nostro servizio è vincente. E’ la comunità degli utenti che ha scelto di premiare il nostro lavoro.

Sono gli utenti che decidono chi vince, non i pirati informatici.

E quindi io ringrazio i nostri Utenti per averci scelto e averci fatto vincere nell’unico modo in cui si puo’ vincere questa partita: sul mercato offrendo il migliore prodotto.

Grazie quindi a tutti i nostri Utenti e molte molte scuse da tutto lo staff per i disservizi che avete dovuto subire in questi difficili giorni

Vi prometto che noi continueremo a lavorare, a testa bassa, per costruire tutti insieme un mondo migliore".

Il Presidente e fondatore di Bakeca

Paolo Geymonat



martedì 13 maggio 2008

Nuovo attacco

Un nuovo attacco è stato fatto al primo sito italiano di annunci gratuiti www.bakeca.it, questa mattina.

Sempre del tipo Ddos, come il precedente, ma decisamente più pesante (520 mb contro il precedente da 250 mb); questo fa capire che non si tratta di uno "scherzo" o di un tentativo di creare piccoli danni, ma di una strategia precisa.
"Confrontandosi con amici esperti del settore della criminalità e pirateria informatica siamo arrivati ad una conclusione della quale siamo convinti: l’attacco è stato sferrato da pirati informatici che hanno ricevuto uno specifico mandato (e sono stati profumatamente pagati) da qualcuno con la precisa intenzione di danneggiarci" - dice Paolo Geymonat, presidente di Bakeca.it.


Già dopo il precedente attacco, avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, i responsabili del sito
avendo compreso da subito la gravità e la possibilità di nuovi attacchi, si sono rivolti ai migliori esperti di sicurezza informatica presenti in Italia, ed in particolare ad Alessio Pennasilico che dice con sicurezza:

Un attacco di questa ampiezza, portata, durata, ma soprattutto con tale reattività a ogni contromisura adottata denota un attaccante motivato, tecnicamente prepaarto, con molte risorse a disposizione che quasi certamente agisce su mandato”.

Ma perchè danneggiare un sito di annunci gratuiti, che conta più di 100.000 visitatori giornalieri e utilizzato da milioni di utenti ogni mese?
Vi sono nel web veri e propri criminali informatici, che per denaro dimenticano l'etica e la morale che caratterizza internet: la libertà di espressione.


Lo scopo di Bakeca, come già ribadito ieri dal presidente, è quello di creare contenuti puliti e condivisi. Uno spazio libero, dove ciascuno possa essere in grado di esprimersi liberamente e dove le idee di successo possano essere diffuse per diventare ricchezza collettiva. E' evidente che i criminali informatici, con questa visione, non c'entrino nulla.


lunedì 12 maggio 2008

Attcco al sito web italiano Bakeca.it

Avevo studiato un testo all'università un testo molto bello, di Pekka Himanen, “L'etica hacker”, che sostanzialmente spiegava nelle primissime pagine come hacker non sia sinonimo di pirata informatico e nemmeno di esperto in sicurezza informatica. L'hacker, quello vero, è una persona curiosa, appassionata che cerca in ogni campo del sapere (e quindi anche nell'informatica) di andare oltre il sapere stesso utilizzando le sue capacità. E così che internet si è sviluppato e molte risorse sono disponibili, è così che continuerà a svilupparsi.

Mi ha molto colpito sapere che un gruppo di “pirati informatici” (non di hacker) nelle notte tra mercoledì e giovedì ha creato dei danni enormi al sito di annunci gratuito www.bakeca.it: si dice che un attacco delgenere fatto ai server (che tecnicamente si chiama Ddos) di un sito debba essere pianificato e programmato con cura. Spesso attacchi di questo tipo vengono fatti ai portali web delle grandi multinazionali, trattandosi in questo caso di un sito di annunci gratuiti molto frequentato, si sospetta che questi criminali informatici abbiano ricevuto un preciso “mandato”, oltre, naturalmente, ad un cospicuo rimborso economico per il “disturbo”. Penso questo: che l'intelligenza e l'abilità informatica vadano sfruttate per far crescere la rete di internet, come molti già fanno, e non per danneggiare i server in cambio di qualche €. Chi fa questo tipo di attacco informatico, commette, con le dovute proporzioni, atti di terrorismo informatico. Danneggia qualcuno dietro un compenso, qualcuno che magari neppure conosce personalmente; mette a disposizione di veri e propri “criminali” le capacità informatiche, ostacolando lo sviluppo della rete. I pirati informatici si credono liberi,ma in realtà sono schiavi dei soldi. Gli hacker, quelli veri, invece, sondano i terreni inesplorati e sconfinati del web, alla ricerca di nuovi orizzonti da condividere.

Ben altra cosa.

Nel caso dell'attacco a Bakeca.it, è evidente che si tratti di pirati informatici, criminali che nulla hanno a che vedere con l'etica degli hacker.